Ispezioni

Ispezioni 2018-06-12T19:07:33+00:00
Le Organizzazioni più competitive desiderano dimostrare un atteggiamento responsabile assicurando che stabilimenti, attrezzature, prodotti e servizi rispondano ad elevati standard di qualità, salute e sicurezza, rispetto dell’ambiente e responsabilità sociale. Questi standard possono derivare da imposizioni legislative ed essere requisito necessario per operare nel mercato oppure possono essere volontari, basati su schemi specifici del settore in cui si opera, su schemi internazionali o ancora possono essere autodefiniti secondo disciplinari propri.A fronte di ciascuno di questi standard, AQSCERT è in grado di svolgere servizi di ispezione presso stabilimenti e fornitori, prodotti e attrezzature, sistemi e processi, a livello locale e internazionale.Se si prendono a riferimento standard certificabili, le attività di verifica si possono concludere con l’emissione di un certificate.

Ascensori

Per ridurre al minimo il rischio ed essere conformi ai regolamenti, gli ascensori devono essere controllati regolarmente. Secondo il DPR 162/99, il “proprietario dello stabile o il suo legale rappresentante” sono tenuti a far effettuare regolare manutenzione degli ascensori nonché a sottoporre gli stessi a verifica periodica.  Inoltre il DPR 214/10 ha esteso tale obbligo anche alle piattaforme elevatrici e ai montascale.
Al di là delle verifiche periodiche di legge, le installazioni più vecchie possono inoltre presentare dei rischi, essendo state costruite seguendo standard di sicurezza che ora non sono più attuali e per esse si rendono necessari interventi di verifica anche a livello volontario. Per esse è possibile individuare gli aspetti critici al fine di un’adeguamento ai recenti standard europei.

Verifiche periodiche di ascensori e montacarichi ai sensi dellArticolo 13 del DPR 162/99

Le operazioni di verifica periodica sono dirette ad accertare se le parti dalle quali dipende la sicurezza di esercizio dell’impianto sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente e se si è ottemperato alle prescrizioni eventualmente impartite in precedenti verifiche

Verifiche straordinarie di ascensori e montacarichi ai sensi dell’Articolo 14 del DPR 162/99

– le operazioni di verifica straordinaria avvengono a seguito di: esito negativo della verifica periodica precedente e conseguente rimozione delle cause che l’hanno determinata;

  • incidenti di notevole importanza, anche se non seguiti da infortunio;
  • modifiche costruttive non rientranti nell’ordinaria e straordinaria manutenzione, come riportato all’articolo 2, comma 1 lettera m) del DPR 162/99 (come modificato dal PR 214/10). Per la successiva messa in servizio dell’ascensore è necessario che la verifica straordinaria abbia dato esito positivo.

Verifiche periodiche e straordinarie su piattaforme elevatrici per disabili, piattaforme elevatrici e montascale 

La nostra metodologia

Le principali fasi di svolgimento delle Verifiche sono:

-Analisi documentale su: libretto omologazione impianto, schemi elettrici e oleodinamici, disegni meccanici d’assieme, documentazione di conformità accessori.

-Verifiche ispettive: Verifica sullo stato di manutenzione degli impianti, Verifiche funzionali sulle sicurezze, Verifica sull’applicazione della Normativa

 DOMANDE FREQUENTI

Qual’è il campo di applicazione del DPR. 162/99?

Le disposizioni del DPR 162/99 (come modificato dal DPR 214 del 5 ottobre 2010) si applicano a tutti gli scensori, montacarichi, piattaforme elevatrici e montascale, con corsa non inferiore a 2 m come definiti nel citato DPR, con le seguenti esclusioni:

– ascensori da cantiere

– impianti a fune, comprese le funicolari, per il trasporto di persone

– ascensori specificatamente progettati e costruiti per scopi militari o per il mantenimento dell’ordine pubblico

– ascensori collegati ad una macchina e destinati esclusivamente all’accesso al posto di lavoro
– ascensori al servizio di pozzi miniera

– elevatori di scenotecnica

– ascensori installati in mezzi di trasporto

– treni a cremagliera

– scale mobili e i marciapiedi mobili

Quando devono svolgersi le operazioni di verifica straordinaria?

Le verifiche straordinarie sono necessaire a seguito di:

– esito negativo della verifica periodica precedente e conseguente rimozione delle cause che l’hanno determinata;

– incidenti di notevole importanza, anche se non seguiti da infortunio;

– modifiche costruttive non rientranti nell’ordinaria e straordinaria manutenzione, come riportato all’articolo 2, comma 1 lettera d) del DPR 162/99;

– per la successiva messa in servizio dell’ascensore è necessario che la verifica straordinaria abbia dato esito positivo

Impianti eletrici

Sono gli impianti elettrici che, con la loro presenza e con molta discrezionalità, garantiscono l’operatività di complesse aziende industriali, strutture commerciali, espositive, alberghiere o di una qualunque altra attività lavorativa. Operano in qualunque contesto ambientale, per tutte le più svariate condizioni di servizio richieste; sono sempre disponibili anche se spesso vengono trascurati e non vengono loro dedicate le giuste attenzioni in termini di controllo o di semplice manutenzione, benchè quest’ultima sia strettamente necessaria per il corretto mantenimento di un adeguato stato di conservazione e di sicurezza. Un anomalo funzionamento di questi impianti può infatti rappresentare un sicuro fattore di criticità, non solo in termini di mancata erogazione del servizio ma anche per tutte le potenziali conseguenze che si possono generare: presenza di tensioni pericolose sugli impianti, sorgente di innesco di incendio e/o di esplosione. Per assicurare il miglior livello di sicurezza possibile occorre costantemente presidiare il “rischio elettrico.

In termini concreti il presidio della sicurezza di una installazione elettrica comincia col rispetto degli obblighi imposti dalle leggi oggi in vigore.

 Installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

La verifica strumentale delle caratteristiche dell’impianto di protezione ne accerta la corretta efficienza ed operatività a fronte di possibili perturbazioni di carattere atmosferico.

Ulteriori controlli visivi sullo stato di conservazione dei componenti esterni (LPS) e/o interni (SPD) assicurano in modo più completo la funzionalità dell’impianto di protezione.

 Impianti di messa a terra nei sistemi BT, MT e AT

La misura del valore della resistenza di terra viene effettuata nel pieno rispetto delle norme CEI 64-8 o CEI 11-1 in funzione della tensione di alimentazione del sistema.  Nel corso degli anni la realtà operativa Bureau Veritas si è sviluppata grazie ai rapporti con i propri clienti, fra i quali:

Inoltre, sempre sulla base del livello di tensione di alimentazione, vengono anche verificati i rispetti normativi relativi al “coordinamento delle protezioni” o alla massima tensione ammissibile dall’impianto.

A contorno dell’attività strumentale sopra indicata rientrano anche i controlli sulla continuità dei conduttori di protezione e sulla funzionalità degli interruttori differenziali.

 Impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione

La verifica degli impianti e delle apparecchiature installate nei luoghi con pericolo di esplosione riguarda essenzialmente le caratteristiche costruttive e la congruenza del loro modo di protezione con la classificazione delle aree così come richiesto dalla normativa europea.

La nostra metodologia

Le principali fasi che caratterizzano lo svolgimento del servizio sono:

■ Analisi documentale

– Presenza e adeguatezza della documentazione di progetto

– Presenza della dichiarazione di conformità

■ Verifiche strumentali

– Verifica della continuità dell’impianto di terra

– Prova di funzionalità degli interruttori differenziali

– Misura dell’impedenza dell’anello di guasto

– Misura della resistenza di terra nei sistemi BT, MT, AT

– Misura delle tensioni di passo e contatto

– Verifica impianto di protezione contro le scariche atmosferiche

– Verifica impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione

Congiuntamente all’effettuazione delle verifiche strumentali viene svolta anche una supervisione visiva per accertare l’appropriato stato di conservazione e gestione degli impianti.

DOMANDE FREQUENTI

Quali sono gli impianti soggetti al DPR.462/01?

Le disposizioni del DPR 462/01 si applicano per quanto riguarda lo svolgimento delle verifiche sugli impianti elettrici installati nei più svariati contesti del settore industriale, terziario e civile.

Quali sono le principali periodicità delle verifiche periodiche sugli impianti elettrici?

La periodicità delle verifiche risulta direttamente correlata alla tipologia dell’attività svolta:

– 2 anni negli ambienti a maggior rischio di incendio, nei luoghi con pericolo di esplosione, nei cantieri fissi o mobili e nei locali adibiti ad uso medico

– 5 anni per tutti gli altri ambienti con caratteristiche ordinarie.

Attrezzature e insiemi a pressione

Le verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro sono un importante tassello del quadro legislativo delineato dal Testo Unico sulla Sicurezza (TUS – D.Lgs. 81/2008).

Tali verifiche sono finalizzate ad accertare la conformità rispetto alle modalità di installazione previste dal Fabbricante nelle istruzioni d`uso, lo stato di manutenzione e conservazione, il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste e specifiche dell`attrezzatura di lavoro, l`efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo. La prima verifica periodica prevede anche la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell`attrezzatura di lavoro.  L’effettuazione delle verifiche periodiche è un importante strumento di gestione del rischio sul luogo di lavoro e la mancata osservanza delle periodicità può comportare gravi danni sugli impianti e sulle persone, oltre che sanzioni pecuniarie per il datore di lavoro e la disposizione del fermo impianti. Tra le attrezzature soggette a verifica (Allegato VII TUS), particolare attenzione va posta sulle attrezzature o insiemi in pressionepoiché carenze nella gestione di tale rischio possono comportare gravi danni in termini di sicurezza.

In ambito Pressione, rientrano nel campo di applicazione del Decreto tutte le attrezzature e insiemi con una pressione massima superiore ai 0,5 bar ovvero gli Apparecchi a Gas, Vapore, Riscaldamento quali Recipienti per gas e liquidi, Generatori di vapore o di acqua surriscaldata, Generatori di calore, Autoclavi, Apparecchi per tintura, Apparecchi di processo, Tubazioni per gas e liquidi e relativi accessori a pressione, attrezzature a focolare, Forni per le industrie petrolchimiche e affini).

GLI ADEMPIMENTI PER LE IMPRESE

In questo scenario, il Decreto 11 Aprile 2011, che disciplina le modalità dieffettuazione delle verifiche, introduce una serie di adempimenti che di fatto puntano alla garanzia dell’esecuzione entro i termini di tali verifiche.

Il Testo Unico, infatti, prevede che per le attrezzature di lavoro soggette a verifica periodica, la prima delle verifiche venga effettuata dall’INAIL, mentre le ASL (o le ARPA in talune Regioni) sono titolari delle verifiche periodiche successive. Il Decreto 11 Aprile 2011, entrato in vigore il 23 maggio 2012, individua le condizioni in presenza delle quali le aziende, o i soggetti preposti alle verifiche (INAIL, ASL), possono avvalersi di Soggetti Abilitati per l’effettuazione delle stesse.  Si introduce, infatti, un termine entro il quale le verifiche devono essere effettuate (60 giorni dalla richiesta per la prima, 30 giorni per le successive) e si apre il mercato dei controlli a Soggetti Abilitati, nel caso in cui INAIL e ASL non intervengano entro tali termini.

Il Decreto stabilisce i criteri per l’abilitazione di questi Soggetti.  Il Legislatore cerca di sanare, con l’apertura a Soggetti diversi da quelli pubblici, uno scenario cristallizzato di mancanza di controlli sulle attrezzature in esercizio, dovuto alla carenza di risorse del controllo pubblico, investe il Datore di Lavoro di una più ampia responsabilità e rimarca in definitiva l’importanza che attribuisce alle verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro.

La scelta del Soggetto Abilitato deve avvenire da parte del Datore di Lavoro già all’atto della richiesta della verifica all’autorità di controllo. Il Datore di Lavoro infatti indica nel modulo di richiesta anche il nominativo del Soggetto Abilitato del quale potrà avvalersi laddove il soggetto pubblico di controllo non sia in grado di intervenire. In caso di non intervento di INAIL/ASL, è il Datore di Lavoro a dover attivare il Soggetto Abilitato prescelto. Anche INAIL e ASL possono decidere, comunicandolo al Datore di Lavoro, di avvalersi dei Soggetti Abilitati, delegandoli direttamente per le verifiche.

AQSCERT  propone servizi di:

 Verifica periodica di funzionamento: la prima e le successive – Controlli periodici su attrezzature e/o impianti a pressione finalizzati all’accertamento del permanere delle condizioni di sicurezza

 Verifiche periodiche di integrità: Controlli obbligatori su attrezzature e/o impianti a pressione finalizzati all’accertamento dello stato di conservazione dell’attrezzatura a fronte dei meccanismi di degrado dovuti a differenti fenomeni (corrosione, fatica, creep, …)

La periodicità delle verifiche è indicata nell’Allegato VII del TUS e dipende dalla categoria di rischio cui l’attrezzatura appartiene e dal fluido/gas contenuto. E’ possibile estendere la periodicità delle verifiche inoltrando al Ministero dello Sviluppo Economico richieste di deroga corredate da una adeguata relazione tecnica che consenta di avere evidenza di un equivalente livello di sicurezza.  AQSCERT può supportare le imprese nelle Richieste di Deroga. AQSCERT  inoltre propone Corsi di Formazione finalizzati ad illustrare gli aspetti salienti da prendere in considerazione durante le verifiche.

Attrezzature per il sollevamento cose e persone

Le verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro sono un importante tassello del quadro legislative delineato dal Testo Unico sulla Sicurezza (TUS – D.Lgs. 81/2008).

Tali verifiche sono finalizzate ad accertare la conformità rispetto alle modalità di installazione previste dal Fabbricante nelle istruzioni d`uso, lo stato di manutenzione e conservazione, il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste e specifiche dell`attrezzatura di lavoro, l`efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo. La prima verifica periodica prevede anche la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell`attrezzatura di lavoro.

L’effettuazione delle verifiche periodiche è un importante strumento di gestione del rischio sul luogo di lavoro e la mancata osservanza delle periodicità può comportare gravi danni sugli impianti e sulle persone, oltre che sanzioni pecuniarie per il datore di lavoro e la disposizione del fermo impianti.

Tra le attrezzature soggette a verifica particolare attenzione va posta sulle attrezzature per il sollevamento cose e persone poiché carenze nella gestione di tale rischio possono comportare gravi danni in termini di sicurezza

GLI ADEMPIMENTI PER LE IMPRESE

In questo scenario, il Decreto 11 Aprile 2011, che disciplina le modalità dieffettuazione delle verifiche, introduce una serie di adempimenti che di fatto puntano alla garanzia dell’esecuzione entro i termini di tali verifiche.  Il Testo Unico, infatti, prevede che per le attrezzature di lavoro soggette a verifica periodica, la prima delle verifiche venga effettuata dall’INAIL, mentre le ASL (o le ARPA in talune Regioni) sono titolari delle verifiche periodiche successive.  Il Decreto 11 Aprile 2011, entrato in vigore il 23 maggio 2012, individua le condizioni in presenza delle quali le aziende, o i soggetti preposti alle verifiche (INAIL, ASL), possono avvalersi di Soggetti Abilitati per l’effettuazione delle stesse.
Si introduce, infatti, un termine entro il quale le verifiche devono essere effettuate (60 giorni dalla richiesta per la prima, 30 giorni per le successive) e si apre il mercato dei controlli a Soggetti Abilitati, nel caso in cui INAIL e ASL non intervengano entro tali termini. Il Decreto stabilisce i criteri per l’abilitazione di questi Soggetti. Il Legislatore cerca di sanare, con l’apertura a Soggetti diversi da quelli pubblici, uno scenario cristallizzato di mancanza di controlli sulle attrezzature in esercizio, dovuto alla carenza di risorse del controllo pubblico, investe il Datore di Lavoro di una più ampia responsabilità e rimarca in definitiva l’importanza che attribuisce alle verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro.  La scelta del Soggetto Abilitato deve avvenire da parte del Datore di Lavoro già all’atto della richiesta della verifica all’autorità di controllo. Il Datore di Lavoro infatti indica nel modulo di richiesta anche il nominativo del Soggetto Abilitato del quale potrà avvalersi laddove il soggetto pubblico di controllo non sia in grado di intervenire.

In caso di non intervento di INAIL/ASL, è il Datore di Lavoro a dover attivare il Soggetto Abilitato prescelto. Anche INAIL e ASL possono decidere, comunicandolo al Datore di Lavoro, di avvalersi dei Soggetti Abilitati, delegandoli direttamente per le verifiche.

AQSCERT in forza del riconoscimento ministeriale quale Soggetto Abilitato per lo svolgimento delle verifiche ispettive sulle attrezzature per il sollevamento cose e persone propone servizi di:
 Verifiche periodiche di funzionamento: le prime e le successive -Controlli periodici da eseguirsi su attrezzature con periodicità indicata nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 finalizzati all’accertamento del permanere delle condizioni di sicurezza dell’attrezzatura e/o insieme.

 Verifiche periodiche di integrità (10 anni): Controlli obbligatori da eseguirsi su attrezzature con periodicità indicata nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 finalizzati all’accertamento dello stato di conservazione dell’apparecchio a fronte dei meccanismi di degrado dovuti a differenti fenomeni

 DOMANDE FREQUENTI

Quali attrezzature rientrano nel campo di applicazione?

In ambito Sollevamento, rientrano nel campo di applicazione del Decreto:

■ Scale aeree ad inclinazione variabile

■ Ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato

■ Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano

■ Ponti sospesi e relativi argani

■ Idroestrattori a forza centrifuga di tipo discontinuo con diametro x numero di giri > 450 (m x giri/min)
■ Idroestrattori a forza centrifuga di tipo continuo con diametro x numero di giri > 450 (m x giri/min)
■ Idroestrattori a forza centrifuga operanti con solventi infiammabili o tali da dar luogo a miscele esplosive od instabili, aventi diametro esterno del paniere maggiore di 500 mm

■ Apparecchi di sollevamento di portatasuperiore a 200 kg materiali di tipo mobile o trasferibili, operanti in particolari settori di impiego come: costruzioni, siderurgico, portuale , estrattivo

■ Apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg materiali di tipo mobile o trasferibili, operanti in altri settori, con anno di fabbricazione non antecedente a 10 anni

■ Apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg materiali di tipo mobile o trasferibili, operanti in altri settori, con anno di fabbricazione antecedente a 10 anni

■ Apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg materiali di tipo fisso, operanti in particolari settori di impiego come: costruzioni, siderurgico, portuale , estrattivo con anno di fabbricazione antecedente a 10 anni

■ Apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg materiali di tipo fisso, operanti in particolari settori di impiego come: costruzioni, siderurgico, portuale , estrattivo con anno di fabbricazione non antecedente a 10 anni

■ Apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg materiali di tipo fisso, operanti in altri settori con anno di fabbricazione antecedente a 10 anni

■ Apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg materiali di tipo fisso, operanti in altri settori con anno di fabbricazione non antecedente a 10 anni